Restauro, conservazione e valorizzazione del patrimonio librario, dei beni documentari e delle opere su carta.

Lavoriamo su: libri antichi, stampe antiche, pergamene, oggetti di carta o pelle

 
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Frequently Asked Question Le domande più comuni sul restauro

Hai una domanda sul restauro di libri, pergamene, carta o stampe antiche? Qui puoi trovare alcune delle risposte ad i quesiti che ci vengono posti con maggiore frequenza.

  1. La carta si sta ingiallendo, come posso rimediare?
  2. Cosa fare in caso di libro bagnato?
  3. Il mio libro antico presenta ondulazioni e spaccature, perché?
  4. Come posso eliminare l'odore di muffa?
  5. Dove trovare un buon restauratore vicino casa?
  6. Dove posso trovare pubblicazioni riguardanti il restauro?
  7. Cosa fare se sulle pagine del mio libro compaiono delle gore?
  8. Tutti i miei volumi antichi hanno gli angoli arrotondati o piegati, è normale?
  9. Ho trovato dei vecchi libri in soffitta... hanno valore? Cosa me ne faccio?
  10. Se vivo lontano da Milano come faccio a spedirvi i libri?

 

  1. La carta si sta ingiallendo, come posso rimediare?

    Molto spesso il sintomo di imbrunimento e ingiallimento della carta è dovuto alla forte illuminazione. Per non aggravare ulteriormente l'opera bisogna allontanarla da finestre e altre fonti di luce diretta. In alcuni casi l'ingiallimento dipende dalle caratteristiche intrinseche della carta, puoi verificare il caso specifico con un professionista.

  2. Cosa fare in caso di libro bagnato?

    Può succedere che, a causa di un allagamento o di un bicchiere rovesciato, il volume si bagni e allora: panico! Cosa fare nell'immediato? Prima di tutto è importante non agitarsi. Come hai già avuto modo di notare, la carta bagnata è molto più fragile di quella asciutta e movimenti maldestri e agitati potrebbero danneggiare irrimediabilmente il volume.

    Nei libri l'acqua tende a compattare il volume e le pagine si attaccano l'una con l'altra rendendo molto difficile il distacco, soprattutto per le carte patinate. Inoltre in caso di umidità e ambienti organici come la carta (ma anche la pelle delle copertine e le colle animali utilizzate nella legatura, di cui i microrganismi sono ghiotti), la formazione di muffe è veramente tempestiva. Pensa che in condizioni climatiche favorevoli - caldo e umido - potresti iniziare a vedere le prime muffe su una carta già dopo un paio di giorni.

    Dunque è molto importante asciugare velocemente l'opera senza che le pagine stiano molto a contatto. Nel restauro si utilizza un materiale detto "tessuto non tessuto" o "reemay". Una volta che ti sei procurato questo materiale, tagliane tanti quadrati poco più grandi delle dimensioni di una pagina e usalo per interfogliare le pagine stesse. In questo modo le pagine non si attaccheranno le une con le altre. Se è molto bagnato è necessario interfogliare di tanto in tanto anche con carte assorbenti, secondo questo schema: pagina del volume, tessuto, carta assorbente, tessuto, pagina del volume. Tieni il volume all'aria e cambia frequentemente la pagina su cui è aperto, in modo che si asciughi uniformemente.

    Per quantità di volumi importanti è difficile trovare lo spazio per fare questo lavoro. In caso di allagamenti da alluvioni le grosse biblioteche ricorrono alla tecnica del congelamento a meno 40° o meno 20°, per bloccare qualsiasi fenomeno degenerativo. In questo caso il passaggio successivo consiste nella liofilizzazione, per evitare che la carta si bagni creando danni ulteriori.

  3. Il mio libro antico presenta ondulazioni e spaccature, perché?

    In alcuni casi le ondulazioni e le spaccature sono causate dalla temperatura sbagliata di conservazione. Bisogna posizionare l'opera lontano da fonti di calore, come umidificatori e caloriferi, purtroppo in questi casi non è possibile ripristinare l'opera ed eliminare il danno creato senza un intervento diretto.

  4. Come posso eliminare l'odore di muffa?

    Quando un manufatto cartaceo subisce un attacco di umidità o semplicemente rimane chiuso in un locale umido per parecchio tempo (come una cantina, per esempio) prende un cattivo odore di umidità. Puoi provare ad eliminare il cattivo odore di umido facendo asciugare bene il volume all'aria e poi tenerlo in un ambiente ben areato. Con il tempo l'odore si neutralizzerà, anche se non del tutto. Insomma, un manufatto antico è prezioso anche per questo! ;-)

  5. Dove trovare un buon restauratore vicino casa?

    In Italia non esiste ancora un albo ufficiale dei restauratori. Ma è tempo di cambiamenti: dopo molti anni in cui si discute di questo progetto, sembra che qualcosa si stia muovendo. Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC) infatti ha messo in atto una raccolta di domande per un esame che darà finalmente un elenco ufficiale dei restauratori in Italia. Purtroppo questo progetto è ancora in via di definizione a causa della molteplicità delle carriere professionali dei restauratori. Se inizialmente infatti la formazione era "a bottega", negli ultimi anni sono state le Scuole di Restauro regionali a formare migliaia di ragazzi e ragazze, in tutti i settori del restauro, che hanno poi integrato la formazione con stages e periodi lavorativi presso laboratori sparsi in Italia e all'estero.

    E' dunque molto complicato trovare il giusto metodo di valutazione per i restauratori che lavorano da anni nel settore. Anche avendo raggiunto un ottimo livello qualitativo, non è semplice valutare un restauratore se non attraverso una documentazione precisa: per questo negli ultimi anni si è soliti accompagnare al restauro una scheda dettagliata con la situazione e le operazioni eseguite.

    Continua a visitare il nostro sito e il blog, ti terremo aggiornato su questo importante cambiamento. Per adesso, se desideri trovare un restauratore vicino alla tua zona, contattaci pure, se abbiamo qualche valida conoscenza da segnalare saremo lieti di condividerla. In alternativa puoi affidarti a noi anche se geograficamente distanti: come puoi vedere dai commenti e dalle pagine di questo sito si tratta di un metodo piuttosto rodato.

  6. Dove posso trovare pubblicazioni riguardanti il restauro?

    La più grande biblioteca che raccoglie pubblicazioni riguardanti il restauro è l'ICCROM - International Centre for the preservation and Restoration of Cultural Property. Si trova a Roma e sul sito internet è disponibile il catalogo in inglese o in francese. Qui puoi trovare il sito dell'ICCROM http://www.iccrom.org/index.shtml e qui il catalogo online http://library.iccrom.org/libris/index.html .

  7. Cosa fare se sulle pagine del mio libro compaiono delle gore?

    La presenza di gore è quasi sempre causata dall'umidità. Bisognerebbe conservare il volume in un luogo secco e lontano da fonti di calore, se invece desideri eliminare le macchine bisogna eseguire interventi specifici per i quali è necessario un restauratore.

  8. Tutti i miei volumi antichi hanno gli angoli arrotondati o piegati, è normale?

    E' un sintomo di cattiva conservazione. Gli angoli arrotondati o piegati sono causati dallo sfregamento: per evitare questo tipo di danno è importante far attenzione mentre si maneggia l'opera, conservarla all'interno di una custodia adatta e, se si tratta di un libro, non sfregarla contro altre opere nello scaffale. Per una corretta conservazione si possono creare scatole apposite con i giusti materiali, discutine con il tuo restauratore di fiducia.

  9. Ho trovato dei vecchi libri in soffitta... hanno valore? Cosa me ne faccio?

    Spesso ci arrivano e-mail di persone che trovano i libri di nonni, zii, e antenati in genere che, presi dall'impeto delle pulizie di primavera o in occasione di traslochi svuotano casse, scatoloni e contenitori vari pieni di libri. E tra mille libretti di poco valore, salta fuori qualcosa di prezioso, per il mercato o solo per il suo valore affettivo. Cosa fare in questi casi?

    La prima cosa da fare è togliere i volumi dalla scatola o dalla cassa e stilare un elenco di ciò che hai trovato. Nell'elenco indicherai almeno: Titolo, Autore, Anno ed Editore. Sono informazioni che si trovano per lo più nel frontespizio, una delle prime pagine del volume. In questo modo ti potrai fare un'idea della collezione, importante soprattutto per ritrovamenti consistenti.

    Poi, dato che soffitte e cantine sono notoriamente luoghi molto polverosi, occorre spolverare i volumi. E' un'operazione da fare all'aperto, perché se fatta in casa la polvere si depositerebbe di nuovo sui volumi stessi. Utilizza un pennello morbido e grande e spolvera verso l'esterno la copertina (piatto inferiore, piatto posteriore e dorso) e i tre tagli. Mi raccomando: quando spolveri i tagli fallo tenendo il volume ben stretto con la mano sinistra (o destra se sei mancino) per evitare che le setole del pennello rovinino le pagine, penetrando tra esse.
    La spolveratura eliminerà, oltre alla polvere, microrganismi attivi e spore e sporcizie varie.

    Infine seleziona, tra i volumi, quelli maggiormente danneggiati, per valutare l'intervento di un restauratore.

  10. Se vivo lontano da Milano come faccio a spedirvi i libri?

    Capita sempre più spesso di essere contattati da appassionati o collezionisti che non abitano vicino a Milano, dove noi ci troviamo, ma che vogliono comunque affidarci le loro opere per il restauro. A volte il passaparola di amici e conoscenti, a volte semplicemente approdano sul sito da Google.

    Prima di tutto realizziamo un preventivo di massima grazie alle fotografie inviate tramite mail e qualche telefonata. Poi, se non si riesce a organizzare un incontro di persona, ci avvarremo entrambi di un corriere. Al termine del restauro spediremo indietro l'opera nella modalità da te scelta. Contattaci per sapere come imballare adeguatamente la tua opera (libri, stampe antiche, pergamene, etc), in modo che durante il primo trasporto non subisca alcun danno.

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